Rohan

Fonte: Maria Antonietta e lo scandalo della collana di Benedetta Craveri

Non starò a narrare i dettagli del perché e del per come e del cosa viene narrato: wikipedia riassume ottimamente.
Per consigliare lo consiglio: va già come un bicchier d’acqua – carino, leggero, pieno di dettagli caruccetti, probabilmente semplificato, ma non troppo.
Io avevo letto qualche anno fa Les diamants de la guillotine di Combescot, che ha uno stile molto più romanzesco e che narra più che altro della giovane e bella Jeanne de la Motte. La mamma ne esce proprio male rispetto all’anime Lady Oscar: vedova, invaghitasi di un uomo squattrinato e violento, mandava le bambine a mendicare per accroccare il pranzo con la cena.

Quello che ne esce controverso è Rohan. Un uomo che avrebbe bisogno di una balia? Uno che dovrebbe ringraziare il suo segretario gesuita perché lo tiene per mano?
Un uomo in gamba con un gran curriculum che a cinquant’anni viene colpito da una ossessione politica bloccatagli dall’ostracismo della Regina (tutto personale)? L’ostracismo è doloroso per tutti.
Quel curriculum è frutto della sua abilità o è solo quello che ti può capitare se hai la giusta famiglia alle spalle che ti spiana la strada?
La sua carriera inizia presto, 9 anni, quindi… la famiglia sicuramente gioca un grosso ruolo, ma frequenta ambienti giusti, gente giusta, dove se fosse scemo lo farebbero sicuramente fuori – in un covo di ambiziosi la famiglia conta fino ad un certo punto. Benseval osserva: “…ha molta eleganza, riunisce molta grazia nello spirito e nello stesso tempo nella conoscenza…
Rohan è un ecclesiastico filosofo, amico di Buffon e di d’Alembert, frequenta il salotto di Mme Geoffrin, compone poesie, entra nella Académie Française…

Figlio probabilmente delle contraddizioni del suo tempo: secolo dei lumi, ma anche secolo del mesmerismo, delle sedute spiritiche, che continueranno nell’Ottocento, delle legge massoniche condite di misticismo, le streghe avevano smesso di bruciarle da poco.
Perché mai Rohan si lascia affascinare da Cagliostro? Dabbenaggine o moda dei tempi? A parte che Cagliostro nulla c’entra nell’intrigo.

Di certo quello che passa è che Rohan non doveva pensar bene della Regina: trova plausibile che acquisti gioielli troppo costosi in epoca di crisi e lo faccia di nascosto dal marito, chiedendo prestiti e dilazioni, che scrocchi denaro proprio a lui per presunte opere di beneficienza, che si incontri al buio con un ecclesiastico, che scriva lettere compromettenti… non è più la Regina Simbolo, ma una donna con poco carattere e quel poco neanche un granché.

Pensava forse di pagare un prezzo non eccessivo in un intrigo di donna che fa fesso il marito e dilapida un po’ di denaro dalle casse del Re, solo per poter riprendere la sua carriera politica? Pensandola scema non si accorge che lo scemo è lui?

L’idea che passa è una femminilizzazione della Corte: per un incarico si passa dalla Regina, ma per passare dalla Regina valgono regole più arbitrarie, meno legate alla storia della famiglia a cui si appartiene, ad istruzione e cursus honorum, abilità, debiti e crediti di generazioni, ma simpatie ed antipatie di una donna giovane. In un’epoca facile probabilmente questa coppia pasticciona ne sarebbe uscita indenne, senza infamia e senza lode, in un’epoca difficile sembrano scavarsi la fossa con le loro stesse mani.

Nei ritratti di Rohan scovati in rete appare con un volto da sempliciotto, con un volto severo, con uno arguto e leggero… va a sapere. Solo chi lo ha conosciuto probabilmente sa.

Non ho visto il film con Hilary Swank. Bello il poster che da una idea di come andasse “montata” la collana, effettivamente adatta ad una sultana / favorita dell’harem – faccio fatica a d immaginarla su un abito di mussola bianca con cappellino di paglia abbinato, sembra un gioiello che veste la pelle, per serata non proprio di quelle che narreresti ad un nipote – pronta ad essere smontata, a relazione finita, come assicurazione per il futuro e riassemblata.
Presumo che il film sia una “fanfiction” della Storia – una rivisitazione palatabile di una truffa ben riuscita andata molto oltre.

 

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Fan Art e Commissioni

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Ma la fan art su commissione funziona?

Secondo me si e no.
Sto provando e sono aperta sul mio esperimento e per la cifra … c’è solo da ringraziare che qualcuna ti si fili e ti faccia felice per così poco: per cui non mi riferisco ad esso.
Sono solo riflessioni in libertà: rispondendo ad alcune domande mi sono resa conto che è una cosa complicata.

Se conosci il fandom e la fanfiction ti è facile inquadrare, se conosci il fandom ma non la storia diciamo che è un po’ meno facile, ma se non conosci nemmeno il fandom… secondo me è praticamente impossibile.

Per esempio: disegnami due che stanno teneramente insieme.

Chi sono questi due? Potrebbe essere il comic relief di una serie: personaggi caruccetti di cui si sorride, non particolarmente fighi e allora ti disegno Luna Lovegood e Nevile Longbottom con gli occhioni, la pancetta, gli occhiali e una certa dose di goffaggine.

Potrebbero essere due delicati innamorati e allora Biancaneve ed il principe con gli uccellini.

Ma sono due innamorati pure Tancredi e Clotilde, eppure sarebbero molto lontani, visivamente da una Biancaneve e Azzurro.

Potrebbero essere una coppia sofferta, passionale e trasgressiva… una Thor / Loki.
Cambia tutto: bellezza, “pucciosità”, posa, atteggiamento… come convogli la tua visione di committente all’onesto artigiano? Che gli dovresti dire per aiutarlo a capire cosa vuoi?

Secondo me è impossibile.

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Review di scambio: si o no?

Premessa: considerazioni così come vengono.

Non ne faccio uso.

Non sono contraria. Modica quantità diciamo.

In pratica la domanda che c’è dietro il dilemma è: ma tu perché uploadi su efp?
Perché se il desiderio finale è tenere le proprie storie per sé ed essere indifferenti al parere del resto del mondo, un archivio altrui non serve: basta un quadernino.
Pepys tenne un diario crittografato per decenni e di certo non pensava che sarebbe stato letto e pubblicato – direi che, dato che crittografava, avesse saputo che glielo leggevano… gli pigliava un colpo.Continua a leggere…

Disclaimer: Questi personaggi non mi appartengono, ma sono proprietà di Ryoko Ikeda e di chiunque abbia diritti sul personaggio di Lady Oscar ed il suo mondo; questa storia è stata scritta senza alcuno scopo di lucro.

Ringraziamenti: a Polly_anna che ha betato  alcuni capitoli successivi a questo.

 

Una Storia rococò

Prologo – Di Bicchieri, Matassine, Orsi e Uomini Degni di Questo Nome

 

“… Malesherbes ha sbagliato!“ disse seccamente il Generale.


Il rumore sordo di vetro contro il legno echeggiò per lo studio fino a raggiungere la ragazzina, rintanata in una poltrona à dome, che sobbalzò.
Inquieta, dedusse che il Generale doveva aver sbattuto un bicchiere sullo scrittoio.

Se quel bicchiere era – era stato! – pieno, Monsieur Henri avrebbe fatto meglio a stare molto attento a quello che diceva: fosse stato un animale gli avrebbe consigliato di stendersi a terra e fingersi morto.Continua a leggere…

Il mondo delle fate – 2

La reazione avrebbe potuto essere:

  1. chi se ne frega? Interessante, ma non importa
  2. che criterio hai usato? giusto per parlare
  3. Ah che belle storie… ma si! è carino che ci sia un altro giudizio oltre quello nudo e crudo del numero di review, perché poi in effetti, il numero del sito si vede e spiace un po’ per chi ha partecipato…

La reazione è stato un post in cui si diceva che si riteneva “offensivo” parlare di graduatorie in un contesto del genere…

Offensivo? Ellapeppa!Continua a leggere…

Il mondo delle fate – 1

Supponiamo che vi piaccia scrivere fanfic e che un giorno venga annunciato un contest.

Sarebbe?

Si sceglie una data ed un tema e tutte le partecipanti scrivono una storia appositamente per l’evento.

Bellissimo e divertentissimo!

Si, però è un contest particolare: non si vince nulla!

Con le fanfiction non si vince mai nulla… al massimo ricevi o non ricevi una review… le partecipanti si astengono dal recensire?

No, ognuna è libera di recensire chi vuole.

Quindi sul sito delle fanfiction comunque ci sarà un numerello che dice quante review positive, quante negative e quante neutre quella particolare storia ha avuto…

Certo! Un giudizio alla fine per forza di cose c’è, ma l’età media è elevata… si presume che si abbiano per la testa ben altri problemi che le fanfiction… Fosse questo l’unico problema allora staremmo parlando di donne fortunate in tutti i campi da astrologo (salute, lavoro, amore e famiglia).
Aggiungiamo che si è tutte iscritte su un sito che si basa sulle review e che seleziona le storie “popolari” o meno in base a quel numerello lì. Lo sappiamo tutte e tutte lo accettiamo senza tanti patemi d’animo: non ti arriva un bonifico per ogni review positiva. Ti mandassero a casa qualcuno a stirare…

Io mi sono posta una domanda: ma come ci votiamo tra di noi?Continua a leggere…